Fine della strada

Un cartello recita “qui finisce la pubblica strada”, e lì, alla fine della loro "strada", giacciono le carcasse di oltre 1000 auto. Lamiere e spinterogeni e cerchioni e fanali e vetri e guarnizioni abbandonati a partire dagli anni ’40, ora un gigantesco monumento all’epoca della mobilità individuale, al consumismo e a quanto capita all’oggetto consumato. E alla smisurata forza vitale della Natura, che sta conquistando pian piano i corpi nudi dei veicoli, riprendendosi gli spazi che le appartengono. Questa è una limitata selezione del materiale a disposizione per il soggetto.

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